Il Progetto
L’idea nasce dall’attenzione e sensibilità congiunta in merito ai temi di eco sostenibilità globale e dalla passione per il mondo automotive in generale.
Da qui, abbiamo deciso di analizzare cosa i mercati proponessero nel contesto Europeo, e visionata l’offerta, abbiamo compreso quanto margine ancora ci sia per lo sviluppo di mezzi, compatti, con basse emissioni, che però possano garantire alte prestazioni in quanto a percorrenza e capacità di carico. Abbiamo inoltre immaginato una doppia valenza del mezzo pensandolo sia in ottica lavorativa come mezzo di trasporto e carico, sia come mezzo da diporto, pensando al turismo nei tanti luoghi d’interesse di cui disponiamo. Non ultimo, lo immaginiamo come mezzo di trasporto personale, nel caso di brevi distanze casa/lavoro.
L’idea ha subito messo in luce alcune problematiche da analizzare, come:
- dimensioni del mezzo, il quale, volendolo utilizzare sia per trasporto persone sia trasporto cose, rischiava di risultare comunque un mezzo ingombrante, e da lì abbiamo pensato alle parti strutturali in carbonio, che possono avere ottime caratteristiche meccaniche già alle piccolo sezioni
- durata di batterie, e quindi ipotizzare l’impiego di batterie ausiliarie e pannelli fotovoltaici ad alte prestazioni
- motorizzazione sufficientemente potente, soprattutto in fase di spunto nel caso di pieno carico
- ciclistica adeguata, che però non disturbi il conducente in fase di utilizzo
- le parti di carrozzeria che oltre ad essere di completamento e protezione, devono poter integrare i pannelli solari, che ipotizziamo flessibili e sottili
- creazione di un software di bordo che riesca a dare molteplici indicazioni per entrambe le versioni
L’obiettivo è la completa risoluzione delle problematiche sopra indicate, creando un mezzo che oltre ad essere funzionale, capiente, coperto, con ampia percorrenza e che assista il conducente ed i passeggeri durante il percorso, sia anche un mezzo piacente ed estetico.
Creare un mezzo che si distingua per le sue qualità dai mezzi similari presenti attualmente sul mercato.
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Resource Efficiency
Il progetto è in linea con la tendenza Resource Efficiency, per sistemi di trazione alternativi e struttura in materiali altamente tecnologici, che permettono di ottenere un veicolo leggero che sfrutta al meglio il sistema di trazione umana assistito elettricamente e supportato da batterie ad alta capacità, sistemi integrati di ricarica progressiva mediante pannelli fotovoltaici, software all’avanguardia per il tracciamento, la condivisione, pianificazione e informazioni sui percorsi.
Il progetto peraltro ha anche una trasversalità in ambito tecnologico: di processo per l’uso estensivo della manifattura additiva, e ICT per la connessione di soluzioni ICT per l’implementazione di piattaforme distribuite e collaborative orientate ai servizi.
Ad oggi, sulla base dell’esperienza e della ricerca bibliografica effettuata dai proponenti, lo sviluppo di un sistema di trasporto ecologico e modulare, adatto sia al trasporto persone che merci, non è presente sul territorio piemontese.
Esiste un’esperienza tecnologica di simile approccio sviluppata in Svezia rispetto alla quale il risultato del progetto H.Q. costituisce comunque un avanzamento tecnologico, sia per il sistema innovativo di pedalata assistita che coniuga propulsione umana ed energia solare, sia per la destinazione d’uso per il quale è concepito e per l’approccio ICT con il quale usufruirne.
Stato dell’arte
La mobilità sostenibile, intesa come mobilità a basso impatto ambientale, o a zero impatto è diventata un tema sempre più urgente, soprattutto all’interno dei centri cittadini congestionati e ormai con ingressi limitati sia al privato come ai fornitori delle imprese che vi operano.
Le consegne dell’ultimo miglio in modalità elettrica sono quindi sempre più necessarie per decongestionare le città dalle polveri sottili dei mezzi a motore termico. Questa necessità è ancora più sentita nei piccoli centri storici. Oltre alla consegna di merci, specie nelle città turistiche, esiste un problema di mobilità delle persone per visitare i luoghi interessati con una certa flessibilità che solo un mezzo autonomo può dare. Il mezzo ovviamente deve avere caratteristiche adeguate per coesistere con la mobilità di pedoni e velocipedi.
Abbiamo verificato se erano presenti in Europa veicoli del tipo che vogliamo proporre. Dall’analisi è emerso esserci diversi tipi di mezzi a pedalata assistita, ma solo uno si avvicina al concetto da noi pensato, ma con diversi limiti, che noi intendiamo superare.
Il mezzo in questione è un quadriciclo a pedalata assistita prodotto in Svezia, precedentemente citato, utilizzato solo in modalità Cargo, per consegne nei centri cittadini e per usi interni agli aereoporti. La società di trasporti DHL ne ha una versione con carico/scarico veloce, l’azienda produttrice è la VELOVE’ (www.velove.se ).
Il Quadriciclo in oggetto è il risultato di una bicicletta reclinata (Recumbent) con un telaio esteso per ricavare il vano di carico posto dietro al driver. La geometria del mezzo è quindi composta da una seduta leggermente reclinata per il driver, con l’asse delle ruote anteriori all’altezza del sedile. La pedaliera è posta in posizione rialzata in posizione anteriore. Il sistema di sterzata è ubicato sotto al sedile ed è attuabile mediante due leve laterali con le quali il driver effettua la sterzata e la frenata. L’accesso è sulla parte frontale del mezzo, non esiste alcuna copertura del driver alle intemperie.
I limiti riscontrati sono:
- autonomia di percorrenza limitata
- ricarica da effettuare esclusivamente mediante rete
- mancata copertura a protezione dalle intemperie e protezione del conducente
- accesso frontale (per questo motivo mancano le sovrastrutture di protezione)
- mancata segnaletica di direzione e di fermata (frecce e stop)
- non è presente una versione per trasporto persone
- non è presente una applicazione dedicata per la geolocalizzazione e tutti i servizi collegati
Innovazioni perseguite dal nostro progetto
Il mezzo H.Q. è qualcosa di più flessibile, con un ben più ampio campo di applicazione, tecnologico ed innovativo, rispetto a quanto attualmente sul mercato, per i seguenti motivi:
- veicolo studiato dalla nascita in due versioni, una Cargo (trasporto di cose) e l’altra Turismo (trasporto di persone)
- veicolo con dimensioni che lo posizionano nella categoria dei velocipedi (secondo l’art. 50 C.d.S. Codice della Strada con possibile implementazione verso le nuove normative europee in merito di potenze motore superiori)
- autonomia elevata grazie alle batterie ad alta capacità che vengono impiegate che possono sfruttare oltre la ricarica in rete, la ricarica mediante l’energia solare, sia per la ricarica delle batterie ausiliarie, sia per la batteria di servizio e, nei prossimi sviluppi, con recupero di energia in frenata
- struttura portante ad alte prestazioni meccaniche, di resistenza e leggerezza, realizzata prevalentemente in tubazioni di fibra di carbonio
- copertura dalle intemperie per driver e vano passeggeri/cargo, con scocca strutturale per il supporto della carrozzeria costituita da pannelli fotovoltaici flessibili e completata da tendalini laterali, lato driver e passeggeri nella versione Turismo, in materiale plastico leggero, per le condizioni più severe
- dotazione di sicurezza per la circolazione come velocipede nel rispetto del codice della strada (proiettori anteriori, specchietti, indicatori di direzione, luci di stop)
- computer di bordo asservito da software multifunzionale per consentirne il noleggio e la tracciabilità, monitorare stato e carica delle batterie, calcolare la percorrenza residua, tracciare la posizione del veicolo, pianificarne le rotte
- nella versione Turismo, inoltre, capacità di fornire informazioni all’utente sui luoghi di interesse come monumenti, palazzi, strade oppure eventi cittadini, hotel, ristoranti ecc. ai quali l’ente noleggiatore vuol dare risalto

